Il contesto: L’impatto della pandemia COVID-19 sui sistemi scolastici nel mondo
Il coronavirus, emerso nei primi mesi del 2020, si diffuse rapidamente tra i diversi paesi, e costituì una sfida senza precedenti che tenne in pugno il mondo intero. La pandemia ebbe conseguenze onnicomprensive per la società e per gli stati. Non mise solo sotto pressione i sistemi sanitari nazionali, ma colpì anche aree sociali fondamentali come l’educazione. Le norme e le infrastrutture furono adattati alla nuova realtà cosicché il sistema educativo nazionale fosse resiliente. I governi concepirono e implementarono delle misure ad hoc per ostacolare la trasmissione del virus e, contemporaneamente, garantire il diritto all’educazione. La chiusura delle scuole presto diventò una misura standard tra i vari paesi, che giunse al culmine in Aprile del 2020, colpendo 1.6 miliardi di studenti in tutto il mondo.
Con il fine di garantire la continuazione educativa, gli Stati spostarono l’insegnamento e l’apprendimento da in persona ad una modalità “a distanza”, usando ampiamente strumenti e media di trasmissione (come radio e TV), pacchetti di materiali da usare da casa e piattaforme di apprendimento online. A causa del contesto di emergenza, la transizione fu rapida in molti casi, ma richiese supporto su misura e adeguato per gli insegnanti, gli studenti e le famiglie. Inoltre, le quarantene e le misure contenitive per il virus portarono a riformare i metodi di valutazione dell’apprendimento e le valutazioni ad alto rischio.
Quando la riduzione di casi da COVID-19 permise la riapertura delle scuole, il Ministro dell’Educazione e il resto del governo coordinarono la situazione in modo da renderla sicura. In generale, le scuole ricominciarono ad aprire a Settembre 2020. Nonostante ciò, i paesi decisero i criteri che avrebbero regolato le future chiusure delle scuole.
Inevitabilmente, la pademia ebbe degli effetti avversi sull’opportunità di apprendimento e sulla sua efficacia. Non tutti gli studenti furono in grado di accedere all’insegnamento a distanza a causa del lavoro minorile, mancanza di connessione e disuguaglianza di genere. Perciò, un minimo di mancanza di apprendimento fu inevitabile. In un tentativo di mitigare le perdite, furono istituiti dei fondi per incentivare l’accesso a internet e, in un momento successivo, furono introdotti dei programmi di correzzione. Anche dopo la riapertura dellre scuole, ci fu un aumento nei tassi di abbandono degli studi e disimpegno scolastico, in modo specifico per gli studenti appartenenti a nuclei familiari con basso reddito o rurali.
problemi di salute mentale che colpiscono l’apprendimento: una chiamata all’azione
Sembra, perciò, evidente che il ritorno ad un’istruzione in presenza non è abbastanza per far scomparire le conseguenze del COVID-19. Infatti, la scuola non è solo apprendimento, ma anche un luogo dove avviene uno sviluppo personale. L’andare a scuola aiuta i bambini e i giovani a forgiare i loro valori, le loro idee, i loro interessi, le loro capacità sociali e le loro aspirazione di carriera, per citarne alcune. Per questa ragione, il benessere degli studenti è essenziale per la salvaguardia del loro diritto all’educazione.
Senza dubbio la salute mentale degli alunni, degli insegnanti, dei genitori e dei tutori è statat impattata dalla pandemia. La pandemia non ha solo creato numerosi problemi alla salute mentale degli individui, ma ha anche esacerbato quelli che erano già manifesti.
La chiusura delle scuole, l’isolamento sociale, i rischi per la salute e la morte di persone care ha avuto un impatto psicologico molto significativo sugli studenti. Infatti, i bambini e i giovani furono privati della dimensione interpersonale della loro vita di tutti i giorni e poterono solo giovare delle relazioni faccia a faccia con i membri della loro famiglia, a meno che non fossero infetti. Uno schermo divenne l’unico modo per comunicare e vedere facce senza mascherine. Inoltre, lo stress legato all’instabilità economica e all’interruzione educativa favorì un senso di incertezza per i loro studi, per le loro aspirazioni e la transizione da scuola a mondo del lavoro, creando la percezione di un futuro senza speranza.
Gli studenti furono soggetti alle restrizioni della pandemia, ma non parteciparono ai processi decisionali di tali restrizioni. Anche se avrebbero dovuto avere una voce in capitolo nelle norme educative, non poterono far sentire la loro facilmente, e ciò andò a minare la loro autostima.
Molto materiale informativo sottolinea il bisogno di parlare a proposito della salute mentale degli studenti e si batte per la creazione di misure e di servizi di supporto per gli studenti. Fin dai lockdown, i governi, in particolare in paesi con un reddito elevato, hanno creato linee dirette, recrutando counsellors e lanciando progetti per facilitare gli studenti a condividere i loro sentimenti e le loro preoccupazioni.
Dal momento che l’apprendimento e la crecita personale sono fortemente intrecciati, il Consiglio d’Europa ha promosso lo studio storico delle crisi nelle scole per aiutare gli studenti a comprendere come i loro coetanei hanno reagiro e come si sono sentiti in passato. Pertanto, studiare la storia può creare un senso di unità e empatia.
Risposte educative alla situazione causata dalla pandemia a San Marino
La Repubblica di San Marino ha attuato il proprio piano per far fronte alla pandemia principalmente attraverso la chiusura nazionale delle scuole dal 23 febbraio al 10 giugno 2020, ma le chiusure sono continuate fino alla fine di agosto a causa della consueta pausa estiva. In considerazione della pandemia in corso, è stato adottato un approccio misto tra insegnamento in presenza e apprendimento a distanza. Successivamente, ci sono state solo chiusure parziali delle scuole durante l’anno accademico 2020/2021. In sintesi, da marzo 2020 ad agosto 2021, 4.170 studenti sono stati interessati dalle chiusure scolastiche, e la maggior parte di essi apparteneva ai livelli di istruzione secondaria inferiore e superiore.
A seguito delle chiusure delle scuole, le autorità hanno optato per una strategia di apprendimento a distanza utilizzando piattaforme di apprendimento online per tutti i livelli di istruzione. L’apprendimento a distanza ha richiesto al governo di fornire agli insegnanti istruzioni sull’insegnamento a distanza, workshop di pedagogia, strumenti ICT e connettività gratuita, consentendo loro di insegnare dai locali scolastici. La copertura delle piattaforme di apprendimento online è stata cruciale per salvaguardare il diritto all’istruzione e la continuità educativa per tutti gli studenti. Pertanto, la strategia di apprendimento a distanza ha abbracciato politiche che hanno prestato attenzione agli studenti con disabilità. Questi ultimi potevano frequentare i corsi presso i locali scolastici e ricevevano materiali personalizzati. Ad esempio, la lingua dei segni è stata inclusa nei programmi di apprendimento online. Le scuole si sono impegnate a offrire alle famiglie vulnerabili abbonamenti a internet e dispositivi a costi ridotti o nulli per favorire l’accesso degli studenti alla connettività.
Un processo di monitoraggio è stato facilitato osservando la partecipazione degli studenti alle lezioni online, la consegna programmata dei compiti e la loro partecipazione a test scritti e orali. È stato confermato che oltre il 75% degli studenti ha partecipato all’apprendimento a distanza durante le chiusure scolastiche. Ancora più importante, la collaborazione e il supporto reciproco tra scuole e famiglie sono stati migliorati attraverso pratiche di follow-up come telefonate, messaggistica istantanea, email, videoconferenze e sondaggi domestici sulle strategie di apprendimento a distanza.
Per quanto riguarda gli esami finali per il livello secondario, questi non sono stati cancellati o posticipati, ma si sono svolti solo tramite prove orali online, valutando contenuti ridotti del curriculum.
Poiché l’anno accademico 2019/2020 è stato profondamente influenzato dalla pandemia da coronavirus, il calendario scolastico per l’anno accademico successivo 2020/2021 è stato modificato con una data di inizio al 1° settembre 2020, due settimane in anticipo rispetto al programma precedente. Il governo ha preferito non estendere la durata delle lezioni o il contenuto dei curricula. Le valutazioni dell’apprendimento sono state organizzate a livello di classe per affrontare le perdite di apprendimento, e le autorità hanno deciso di avviare programmi di recupero nelle scuole di livello primario e secondario a partire da settembre 2020.
Dopo la riapertura delle scuole, la partecipazione degli studenti è stata monitorata, dimostrando che il 100% degli studenti ha frequentato la scuola dall’inizio di settembre 2020, ad eccezione delle scuole secondarie superiori, dove la percentuale di frequenza era superiore al 75% ma non al 100%. Il ritorno all’insegnamento in presenza è stato combinato con misure precauzionali sanitarie e igieniche. In primo luogo, la pratica del lavaggio delle mani, l’uso delle mascherine, il controllo della temperatura, la disinfezione delle attrezzature e il tracciamento delle persone infette o esposte al COVID-19 sono stati promossi e supervisionati dai comitati scolastici. Inoltre, le modifiche agli spazi fisici di scuole e aule, la riduzione o la sospensione delle attività extracurricolari e la combinazione tra apprendimento a distanza e in presenza sono state le misure più ampiamente applicate. L’insegnamento all’aperto è stato incoraggiato nelle scuole dell’infanzia e primarie, mentre il ritorno progressivo degli studenti, divisi in coorti per età, ha riguardato solo le scuole dell’infanzia. Infine, la frequenza in aula su turni è stata promossa esclusivamente nelle scuole secondarie inferiori e superiori.
Poiché la pandemia ha avuto conseguenze di vasta portata sull’istruzione, la Repubblica di San Marino ha potuto contare su fondi aggiuntivi per reclutare personale non docente per la sicurezza in tutte le scuole e insegnanti nelle scuole dell’infanzia e primarie nell’anno accademico 2020/2021. Tuttavia, solo riallocazioni all’interno del bilancio ordinario o addirittura ridotto per l’istruzione hanno permesso al governo di aumentare la retribuzione del personale scolastico, i prestiti agli studenti e le borse di studio.
Oltre alle politiche attuate per la riapertura delle scuole, il governo ha stabilito i tassi di prevalenza nazionali del coronavirus come criterio per chiudere nuovamente le scuole.
Il benessere degli studenti di San Marino: le preoccupazioni e l’impegno
Nella dichiarazione di San Marino, pronunciata durante il Vertice per la Trasformazione dell’Istruzione del 2022, i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Oscar Mina II e Paolo Rondelli I, allora Capi di Stato, hanno riconosciuto le due principali funzioni dell’istruzione: apprendimento e sviluppo personale. A tal proposito, hanno dichiarato la volontà dello Stato di continuare ad aderire ai principi di uguaglianza e inclusività. Per quanto riguarda il COVID-19, hanno sottolineato le conseguenze della pandemia sulla salute mentale degli studenti e l’impegno del sistema educativo ad affrontarle.
Di conseguenza, le autorità di San Marino hanno finora compiuto grandi sforzi per sostenere il benessere psicologico degli studenti. Durante le chiusure scolastiche nazionali, consulenze online e assistenti scolastici hanno aiutato gli studenti a superare i momenti difficili della pandemia. Nel 2021, sono stati istituiti punti di consulenza nelle scuole secondarie e nel Centro di formazione professionale.
La fornitura di assistenza ha presto rivelato un quadro preoccupante aggravato dalla pandemia. Durante gli anni accademici 2020/2021 e 2021/2022, più di 130 studenti si sono rivolti ai servizi di consulenza. Sono emersi problemi come paura, ansia, difficoltà nella gestione della rabbia, disturbi alimentari e dell’umore, attacchi di panico, bullismo e autolesionismo. In alcuni casi, questi hanno portato all’assenteismo e all’abbandono scolastico. Inoltre, durante e dopo la pandemia, sono aumentate numerose dipendenze. Tra queste, le dipendenze da social media, droghe e videogiochi si sono diffuse ampiamente. La ragione per cui il COVID-19 ha aggravato le dipendenze risiede nel fatto che le vulnerabilità si sono consolidate mentre gli studenti soffrivano per l’isolamento. Di conseguenza, i giovani hanno considerato in particolare i social media, le droghe o i videogiochi come una via di fuga dalla realtà cupa.
Oltre ai servizi di consulenza nelle scuole secondarie, le autorità hanno approvato diversi progetti per la cura dei bambini nelle scuole dell’infanzia e primarie. Sia nel 2021 che nel 2022, artisti, insegnanti e medici hanno collaborato insieme in progetti scolastici. Tra le iniziative si è distinta la Giornata degli abbracci. Considerando che la pandemia aveva alterato l’equilibrio emotivo dei bambini, la Giornata degli abbracci, che si è tenuta il 9 giugno 2022, aveva l’obiettivo di ristabilire fiducia reciproca, solidarietà e buon umore.
Nel dicembre 2022, il governo ha fatto un ulteriore passo avanti. In seguito alla richiesta dei cittadini attraverso il meccanismo di democrazia diretta Istanza d’Arengo, è stata istituita una nuova figura professionale. La dottoressa Rosita Guidi è stata nominata psicologa scolastica. I servizi della psicologa scolastica sono rivolti agli studenti di ogni livello, dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie e al centro di formazione professionale. La dottoressa Rosita Guidi può gestire le richieste di consulenza da parte di studenti, genitori/tutori, insegnanti e comitati scolastici. Se la richiesta riguarda un minore, è necessario il consenso dei genitori.
La psicologa scolastica offre assistenza agli studenti, insegnanti e famiglie per promuovere il benessere di bambini e giovani. Quando necessario, può essere suggerito l’avvio di percorsi terapeutici. Sebbene la psicologa scolastica sia facilmente contattabile (direttamente e via email), le scuole promuovono metodi aggiuntivi per motivi di privacy. Ad esempio, gli studenti delle scuole secondarie di primo grado possono fare richiesta inserendo una nota con informazioni personali e di contatto in una scatola sigillata.
Il servizio di supporto psicologico è stato accolto calorosamente, poiché da dicembre 2022 ad aprile 2023 sono state inviate 60 richieste.
Per quanto riguarda l’espressione della voce degli studenti, San Marino ha avviato un processo di rinnovamento, pianificando l’aggiornamento dei curricula scolastici con competenze interdisciplinari, digitali e di cittadinanza. Quest’ultima mira a promuovere la cultura della pace, l’educazione allo sviluppo sostenibile, i diritti umani e l’educazione di genere. Grazie a questo arricchimento, gli studenti sono sulla buona strada per assumersi responsabilità, aumentare la propria autostima e diventare cittadini attivi nel quadro democratico.
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Conclusione
Due anni dopo lo scoppio della pandemia, durante il Transforming Education Summit del 2022, il 57% dei governi affermò di dover supportare il benessere psico-sociale degli studenti e degli insegnanti. Sulla stessa linea di pensiero, le organizzazioni internazionali e gli esperti hanno esortato gli Stati ad investire regolarmente su risorse significative ed adeguate per supportare la salute mentale degli studenti. Le scuole giocano un ruolo fondamentale in questo ambito così sensibile, e il loro ruolo è ancora più importante se le famiglie non notano la sofferenza psicologica o la sottovalutano. San Marino si è sforzato di rendere il sistema educativo nazionale più resiliente dalla pandemia, e i suoi successi sono stati rilevanti. Nello specifico, i nuovi servizi di terapia hanno contribuito al percorso del paese verso la trasformazione dell’educazione. Sarebbe proficuo finanziare questi servizi ancora di più. Inoltre, la formazione psicologica per tutto lo staff educativo è stato proposto. Per tutte queste ragioni, anche se il processo di trasformazione educatica di San Marino è relativamente recente, è molto promettente.
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[[vi]] Council of Europe (2020, October). Making the right to education a reality in times of COVID-19, A Roadmap for Action on the Council of Europe education response to COVID-19 https://rm.coe.int/making-the-right-to-education-a-reality-in-times-of-covid-19-aroadmap/16809fee7b
[[vii]] Pre-primary school closures lasted until 7 June 2020, and the academic year 2019/2020 was extended just for them. School closures-related data can be visualised in interactive maps in the UNESCO Web Archive at the following address:
[[viii]] The information given in this section is contained in San Marino’s responses to the first and third rounds of the four-round Surveyon national Education Responses to COVID-19 School Closures. The first and third rounds of the survey were conducted respectively from May to June 2020 and from February to April 2021. The reader may find more detailed information about the four-round Surveyon national Education Responses to COVID-19 School Closures at the following address: https://tcg.uis.unesco.org/survey-on-national-education-responses-to-covid19-school-closures/
[[ix]] San Marino (2022, September). National Declaration of Commitment at the 2022 Transforming Education Summit https://www.un.org/sites/un2.un.org/files/2022/09/san_marinocommitment-statement-french-english-v.pdf . More about governments’ declarations of commitment at the 2022 Transforming Education Summit can be read at the following address: https://www.un.org/en/transforming-education-summit/member-states-statements
[[x]] Salvatori, L. (2022, April). Disagio giovanile: con la pandemia, quasi quadruplicati i nuovi casi. San Marino RTV https://www.sanmarinortv.sm/news/politica-c2/disagio-giovanile-con-lapandemia-quasi-quadruplicati-i-nuovi-casi-a222522
[[xi]] Camparsi, M. L. (2023, February). Disagio giovanile e dipendenze preadolescenziali: una giornata di formazione a San Marino. San Marino RTV https://www.sanmarinortv.sm/news/attualita-c4/disagio-giovanile-e-dipendenzepreadolescenziali-una-giornata-di-formazione-a-san-marino-a236227
[[xii]] Giornata degli Abbracci: importante momento di condivisione per la fine della scuola. (2022, June). San Marino RTV https://www.sanmarinortv.sm/news/attualita-c4/giornata-degli-abbracciimportante-momento-di-condivisione-per-la-fine-della-scuola-a224659
[[xiii]] More details concerning the school psychologist services are available in the national education portal called Portale dell’ Educazione della Repubblica di San Marino at the following address: http://www.media.educazione.sm/on-line/home-portale-scuole-medie/la-scuola/spaziodascolto.html
[[xiv]] Giuccioli, A. (2023, April). Lo psicologo entra a scuola in aiuto di giovani e famiglie. In tre mesi oltre 60 richieste. San Marino RTV https://www.sanmarinortv.sm/news/attualita-c4/lopsicologo-entra-a-scuola-in-aiuto-di-giovani-e-famiglie-in-tre-mesi-oltre-60-richieste-a238898
[[xv]] San Marino (2022, September). National Declaration of Commitment at the 2022 Transforming Education Summit https://www.un.org/sites/un2.un.org/files/2022/09/san_marinocommitment-statement-french-english-v.pdf
[[xvi]] Giannini, S. (2020, April). Prioritise health and well-being now and when schools reopen. UNESCO https://www.unesco.org/en/articles/prioritize-health-and-well-being-now-and-whenschools-reopen; World Health Organization (2022, June). The impact of COVID-19 on mental health cannot be made light of https://www.who.int/news-room/feature-stories/detail/the-impactof-covid-19-on-mental-health-cannot-be-made-light-of ; United Nations (2023, January). Report on the 2022 Transforming Education Summit https://www.un.org/sites/un2.un.org/files/report_on_the_2022_transforming_education_summit.p df ; World Health Organization (2022, March). Young people leading the way to a brighter postCOVID worldhttps://www.who.int/news-room/feature-stories/detail/young-people-leading-theway-to-a-brighter-post-covid-world
[[xvii]] Camparsi, M. L. (2023, February). Disagio giovanile e dipendenze preadolescenziali: una giornata di formazione a San Marino. San Marino RTV https://www.sanmarinortv.sm/news/attualita-c4/disagio-giovanile-e-dipendenzepreadolescenziali-una-giornata-di-formazione-a-san-marino-a236227





















